
Roma 9 Luglio 2024 – La signora Maria attende pazientemente sotto il caldo sole di Luglio. È lì, come decine di altri appassionati di Letteratura, dalle sette del pomeriggio, in fila. Una fila che diventa sempre più lunga e costeggia il Foro Palatino su via di San Gregorio. È decisa ad accaparrarsi un posto per assistere al Festival letterario più prestigioso di quest’estate romana: Letterature Festival Internazionale di Roma. Quando le porte dello stadio Palatino si aprono anche per lei, dopo l’ingresso degli accreditati a partire dalle 20.00, viene travolta dalla bellezza e maestosità dello scenario, tra resti archeologici e una verde vegetazione di alberi che incornicia il palco.
La signora Maria è una lettrice media, non forte, legge quando può, quando le incombenze famigliari glielo permettono. Certo le piacerebbe leggere molti più libri. Ma di quella scrittrice romana, come lei, la prima donna ad aver vinto il premio Strega nel 1957, se ne era innamorata già da ragazzina. Sarà stato lo stile, sarà stata la capacità di Elsa Morante di narrare dal basso, dalla vita semplice ma travagliata di quella maestra che, con figlio piccolo al seguito, nato da una violenza, se ne va in giro, con fatica sì, ma anche con determinazione per la Roma distrutta, da chi sta in alto e decide di farla la guerra, con l’unico obiettivo di tirare a campare. La signora Maria se la sente vicina Ida Ramundo, come un’amica d’infanzia e questo omaggio a lei e alla sua autrice, non se lo voleva proprio perdere.
In più c’è un’altra donna che l’ha portata qui stasera: Donatella Di Pietrantonio. Sì, proprio la vincitrice del Premio Strega 2024 con L’età fragile. Ma, per lei, è innanzitutto l’autrice de L’Arminuta. Il romanzo che racconta della vita povera e sofferta di una famiglia che ha più figli di quanti ne possa mantenere e ne dà via una per poi doverla riprendere 13 anni dopo.
Anche la Signora Maria conosce bene la povertà degli anni del dopoguerra, la società patriarcale… per questo si commuove quando Donatella Di Pietrantonio legge il suo testo inedito, scritto appositamente per la partecipazione al Festival letterario. S’intitola Sopravvivere, titolo sostituito all’ultimo momento al titolo Non mi è successo niente che è riportato sul programma. E lo pensa anche lei che se non si muore vuol dire che in qualche modo si sopravvive, alle fatiche, alle umiliazioni, alle violenze…
L’autrice tunisina Amira Ghenim, con il suo Sabbia Rovente, proprio non riesce a capirla, e delle parole che scorrono veloci sullo schermo, riesce ad afferrarne solo la metà, colpa dei suoi occhi che non rispondono più come dovrebbero, ma ne ha capito il senso e le è piaciuto. L’ha vista e riconosciuta anche nel volto dell’autrice quella volontà di autodeterminarsi e di liberarsi da quella gabbia dorata in cui il marito, il Presidente, la teneva rinchiusa.
La narrazione de L’Amore è un delitto di Maurizio de Giovanni le è sembrata una dinamica tristemente familiare, l’ha sentita raccontare al telegiornale una, due, tre… infinite volte. Somiglia alla dinamica dell’uomo che uccide, somiglia al femminicidio.
Le è piaciuta la voce francese di Laurent Petitmangin, con il suo Spiccare il volo, l’ha trovata dolce e elegante. E soprattutto le è piaciuto il suo canto di libertà, che si libra in alto, come un aquilone, sul palco messo insieme per questo Festival letterario.
E poi c’è anche la musica di Ginevra Nervi, quella ragazza che sembra volare leggera sui tasti della sua consolle, con i suoi bellissimi giochi di luce a farle compagnia in questa serata estiva romana.
Ripensando a questa seconda serata del Festival letterario, la signora Maria pensa che è bello avere del tempo per sé, lasciarsi emozionare dal potere magico delle parole, e che la cultura, a volte, riesce ad esserlo davvero per tutti.
Qui trovate il programma, con le date e gli ospiti, delle restanti 3 serate del Festival letterario Roma – Letterature Festival Internazionale di Roma 2024 – ingresso gratuito fino ad esaurimento posti:
11 Luglio ore 21.00
- (Bella. The Divine Genius of Dogs) Bella. Il genio divino dei cani | Peter Cameron
- (The Box of Letters) La scatola delle lettere | Temim Fruchter
- (Oameni ai nimănui) Gente di nessuno | Tatiana Țîbuleac
Musica di e con Ginevra Nervi
13 luglio ore 21.00
- (Épocas y mujeres) Le donne e i tempi | Alicia Giménez-Bartlett
- Il peso della storia | Alessandro Piperno
- (History and its histories) La Storia e le sue storie | Claire Messud
Musica di e con Rita Marcotulli
16 luglio ore 21.00
- Iaia Forte legge La Storia di Elsa Morante
- (Big Ideas) Grandi idee | Paul Lynch
- (The Flood) Alluvione | A.K. Blakemore
- (ולכתסת לע םיימשה) Guardate il cielo | Roy Chen
Musica di e con Rita Marcotulli
Location: Stadio Palatino, entrata su Via di S. Gregorio
Qui trovate l’intera diretta del secondo evento del Festival letterario – Letterature Festival Internazionale di Roma 2024
Una risposta a “Festival letterario – la seconda serata dal punto di vista di una spettatrice”
Complimenti per il montaggio del video 👍
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