La signora delle camelie di Alexandre Dumas

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La signora delle camelie Alexandre Dumas

Era velata, è vero, ma due anni prima non avrei avuto bisogno di vederla, per riconoscerla: l’avrei sentita.

– La signora delle camelie di Alexandre Dumas

C’è bisogno di un po’ di romanticismo in questo mondo. Mentre fuori imperversa l’indifferenza e la precarietà dei sentimenti, mi piace accoccolarmi nel tepore dell’interiorità accompagnata da un buon libro. E certi libri sembrano essere fatti apposta per far ritrovare l’autenticità dei sentimenti, quando tutto sembra coperto da un velo di apatia.

Perciò decido di ritornare ad un libro letto durante l’adolescenza: La signora delle camelie di Alexandr Dumas (figlio). Un libro che in quella età, fatta di poche esperienze e tanti sogni, mi aveva toccato nel profondo e che ora ad una lettura adulta più consapevole e senza l’appannaggio dell’idealizzazione riesce non di meno a farsi apprezzare per la sua qualità letteraria oltre che per il suo messaggio. Un messaggio che a distanza di secoli dalla sua stesura riesce ancora a giungere pressocché intatto al lettore che si predisponga a riceverlo.

Riassunto del libro

La signora delle camelie è il racconto a ritroso di quello che fu l’amore struggente tra Marguerite Gautier, una bella e giovane mantenuta della Parigi di metà Ottocento, e Armand Duval, un giovane idealista piccolo borghese. Il grande amore tra questi due giovani, che hanno bisogno l‘uno dell’altro per trovare la felicità e redimersi, acquisisce fin dalle prime battute l’aspetto dell’impossibilità a causa dell’incombere del taglio definitivo che la tragica morte di Marguerite gli conferisce.

La signora delle camelie trama completa

La cornice narrativa

Il lettore viene introdotto alla narrazione attraverso una cornice metatestuale. Un narratore in prima persona, che non riferisce il suo nome ma si intuisce far parte della borghesia parigina di metà Ottocento, afferma la veridicità di quanto sta per raccontare essendone stato testimone diretto, anche se non protagonista.

Tutto inizia con una messa ad asta di tutti i beni contenuti in un appartamento parigino. Questi appartenevano ad una famosa cortigiana di nome Marguerite Gautier, morta di tisi nel fiore degli anni lasciando dietro di sé una serie di ammaliati corteggiatori e di debiti. Il narratore stesso ricorda di averne ammirato la bellezza eterea e il nobile portamento, quando questa si mostrava alla società nei suoi routinari giri in carrozza o durante le sue, non meno abitudinarie, apparizioni nei palchi dei rinomati teatri parigini sempre accompagnata da un mazzo di camelie.

Spinto dalla curiosità e dalla forte impressione che la morte della ragazza ha provocato su di lui, non solo decide di partecipare all’asta, ma acquista anche un libro, appartenente alla defunta, dal titolo Manon Lescaut. Il libro attrae la sua attenzione a causa di una dedica che dice solo “Umiltà” firmato da un certo Armand Duval.

Com’è prevedibile, tale Armand Duval si materializzerà a casa del narratore con il pretesto di chiedergli il libro, in realtà nell’universo del romanzo assolve all’ancor più importante necessità di fargli assumere, gradualmente, il testimone della narrazione.

La narrazione di Armand Duval

Armand Duval è un giovane uomo alto e biondo, che porta sul pallido volto i segni della sofferenza per la perdita della sua amata. Fu proprio lui, infatti, il grande amore di Marguerite.

Armand, dunque, soffre, e come tutti gli innamorati infelici ha bisogno di dar sfogo alle sue pene, di elaborarne il lutto. Così pian piano inizia a raccontare e il narratore – quello che all’inizio della storia si era recato all’asta – lo ascolta ammaliato dalla storia.

La narrazione si sposta perciò a due anni prima, cioè al primo incontro tra Armand Duval e Marguerite, durante una serata al teatro. Se per il giovane è amore a prima vista, non si può dire lo stesso per Marguerite che, trovandolo troppo serio e cerimonioso, lo deride.

I due sono destinati a rincontrarsi due anni dopo. Nel frattempo, Armand non ha mai dimenticato Marguerite e si è accontentato di venerarla in segreto, prendendo informazioni sul suo stato di salute quando questa, a causa della sua debole salute, trascorreva lunghi periodi di malattia lontana dalla società.

Questo nuovo incontro è l’occasione giusta per conquistare il cuore della bella cortigiana. Marguerite rimane, infatti, fortemente impressionata dalle premure di Armand che si preoccupa del suo stato di salute e le dimostra un rispetto e tenerezza per la sua persona, che mai le era stato accordato.

[…] perché ho capito che mi amate per me e non per voi, mentre gli altri mi hanno sempre amata per loro stessi.

La signora delle camelie

Intenerita, Marguerite decide di concedersi quest’amore disinteressato nonostante Armand non sia ricco e non possa mantenere il suo eccessivo tenore di vita. Marguerite, per non cadere in rovina, continua in un primo momento a ricevere due nobili che la mantengono. Ma con l’avanzare della sua relazione con Armand, tra le gelosie del giovane e un crescere del suo amore per lui, inizia una metamorfosi nel suo animo. Marguerite decide di cambiar vita, rinuncia alle frivolezze e agli eccessi che la stavano portano ad un veloce deterioramento, tanto della sua già fragile salute quanto delle sue finanze, e abbraccia la sua nuova vita di coppia con Armand.

Il tragico finale

Se solo il lieto fine fosse destinato a questa coppia! Ma ahimè il lettore lo sa già dall’inizio, Marguerite perirà di questo amore. Succede, infatti, che il padre di Armand, per evitare lo scandalo, si immischia nella coppia, provando a dissuadere il figlio, ma senza successo. Riuscirà, poi, a convincere Marguerite della necessità di terminare la relazione con il figlio per non rovinare il buon nome della famiglia. E da questo momento che tutto va in malora.

Le ultime pagine de La signora delle camelie sono uno straziante epilogo degli ultimi giorni di vita di Marguerite, scritti di suo stesso pugno. Qui vi ritroviamo una Marguerite sofferente, stremata nel corpo e nell’animo dalla malattia e dal suo estremo sacrificio, ma che cerca ancora nella scrittura il conforto e la vicinanza di colui che, nonostante tutto, fu il suo grande amore.

C’è del vero nella finzione

Alexandre Dumas scrisse il capolavoro romantico senza tempo che è La signora delle camelie in sole tre settimane. La febbricitante velocità nella scrittura si spiega con facilità se si considera che il romanzo si ispira alla sua reale e appassionata relazione con una cortigiana di nome Marie Duplessis, nata in povertà e assurta in poco tempo a mantenuta di lusso, che morì tragicamente di tubercolosi a soli 23 anni. La signora delle camelie è perciò l’omaggio di un innamorato, la sua strenua difesa dell’onore della ragazza è il supporto dell’amico e la passione che brucia nelle lettere è lo slancio dell’amante.

Oltre agli elementi autobiografici, Alexandre Dumas si rifà ad un filone letterario già conosciuto e amato tra la buona società parigina. Mi riferiscono all’opera Manon Lescaut di Antoine François Prévost che lo stesso Dumas inserisce ad inizio storia. I due romanzi sono simili non solo per quanto riguarda la costruzione dei suoi due protagonisti principali ma anche per quelle tematiche, quali la redenzione attraverso il sacrificio e la rinuncia e l’ipocrisia imperante nell’alta società, che non disdegnano di affrontare.

La signora delle camelie libro recensione

Dal teatro ai film

Oltre all’immediato successo che La signora delle camelie riscosse alla sua uscita nel 1848, di essa fu ben presto tratto un dramma teatrale in cinque atti, adattato dallo stesso Alexandre Dumas. Proprio a quest’ultimo s’ispirò il libretto di Francesco Maria Piave sul quale Giuseppe Verdi compose la celeberrima Traviata, rappresentata per la prima volta a Venezia al Teatro La Fenice nel 1853.

La fortuna de La signora delle camelie prosegue fino ai nostri giorni tra innumerevoli rappresentazioni teatrali e trasposizioni cinematografiche che hanno reso eterna, oltre ai confini letterari, la commovente figura di Marguerite Gautier.

La scheda del libro La signora delle camelie

La signora delle camelie trama e riassunto

Titolo:  La signora delle camelie

Autore: Alexandre Dumas (Figlio)

Casa Editrice: Universale economica Feltrinelli

Anno di pubblicazione dell’edizione letta: 2013

Anno pubblicazione prima edizione: 1848

Numero di pagine: 288

A cura di Cinzia Bigliosi

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