La camera azzurra Georges Simenon

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La camera azzurra Georges Simenon

Nella camera surriscaldata che odorava di sesso, tutto gli era sembrato naturale, ma ora, nella quiete notturna, col ronzio del motore in sottofondo, le parole, le intonazioni suonavano irreali. 

– La camera azzurra

Un “ti amo” detto con leggerezza, una menzogna raccontata per nascondere un tradimento, un silenzio che vorrebbe dire “sei la donna della mia vita”. Che peso hanno le parole, quelle dette e non dette, nei rapporti sentimentali?

Per Tony le parole contano poco nella camera azzurra. Non gli dà peso e le spende con leggerezza, così quando la sua amante Andrée gli chiede se vorrebbe vivere con lei per tutta la vita, lui risponde “certo”. Al contrario, con sua moglie Gisele le parole assumono il peso di una debolezza che non si confessa e perciò le custodisce avidamente.

Il significato…

La camera azzurra è il luogo senza tempo, lo stato di eccezione, in cui Tony sospende il suo ruolo di marito e padre premuroso per abbandonarsi alla sfrenatezza dei sensi. Tutto è amplificato in questa camera d’hotel in cui i 2 amanti si incontrano: il piacere sessuale, i suoni che giungono dalla finestra aperta, una mosca che ronza e si posa sul corpo nudo di Andrée. Tutto è importante e, dunque, nulla lo è davvero. Se non fosse che per Andree, le parole, quelle specifiche parole, hanno il peso di un performativo che sancisce un patto, da cui non si torna indietro.

Nella rievocazione di Tony della scena iniziale, in quella stanza azzurra, c’è, dunque, un nodo, l’inizio di un dramma di cui non conosciamo ancora le estreme conseguenze, ma di cui ci è chiara la situazione nel suo presente narrativo: Tony si trova, ora, in carcere e viene sottoposto a continui interrogatori che vertono, nello specifico, proprio sulla sua relazione extraconiugale con Andree, per poi insinuarsi come i tentacoli di una medusa nella privatezza del suo quotidiano, senza tralasciare alcun infranto della sua vita.

Ma che cosa è successo precisamente? Di quale crimine viene accusato Tony? Questo non lo sappiamo ancora ed è proprio questa la particolarità di questo coinvolgente ed intimo racconto lungo del 1964 a firma del maestro del noir, George Simenon. Conosciamo la causa, intuiamo, persino l’innocenza di Tony, ma, se si fanno eccezione per piccoli indizi, vaghiamo nel buio per quanto riguarda il crimine in sé.   

La ricostruzione della trama

La narrazione de La camera azzurra procede lentamente non su un piano manifesto ma piuttosto in una dimensione psicologica, in cui le perplessità, i racconti e le mezze verità con cui Tony risponde all’interrogatorio, si intrecciano con i feedback prodotti dai suoi ricordi. La sua vita è passata al setaccio, dall’infanzia sofferta, lui figlio di poveri immigrati italiani in Francia, alla tragica morte della madre, quando lui era ancora un bambino, fino alla lenta ascesa sociale, che lo ha visto giungere ad avviare un’attività di vendita e riparazioni di macchinari agricoli.

Eh sì, c’era stato un periodo nella vita di Tony in cui le cose sembravano andare alla perfezione. Aveva una moglie sommessa, dedita alla casa e alla famiglia, una figlia di 6 anni e un lavoro ben avviato. E Andrée, la sua passionale amante, sembrava far parte di quella perfezione.

Tony e Andrée erano stati compagni di scuola, ma nemmeno troppo amici, troppo diversi per estrazione sociale e poi Andrée “era troppo alta”. I due si rincontrano quando Tony, con famiglia al seguito, ritorna nel paesino di Saint-Justin. Andrée, nel frattempo, ha contratto un matrimonio senza amore con Nicolas, un uomo benestante ma di salute molto fragile. Nonostante i due siano entrambi sposati, la cosa non gli impedisce di iniziare una relazione. Come si capirà ben presto, è più che altro Andrée, che ama Tony dai tempi della scuola, a fare tutto. Tony, certo non è un santo, ma si lascia più che altro trasportare e per questa sua colpa, che è fatta di passività, pagherà il prezzo.

Analisi e spiegazione

La camera azzurra è un libro di atmosfere. Cosa che non stupisce considerando che ci troviamo in presenza dello stesso autore che ha creato le suggestive note noir del commissario Maigret.

Il paesaggio, gli odori, i fattori metereologici e, non per ultimi, i colori ne fanno un romanzo introspettivo, o meglio percettivo. Come quando Tony percepisce l’azzurro della stanza, del peccato, e lo accosta a quello puro della lisciva, usato tanto da sua madre quanto dalla moglie per fare il bucato.   

L’azzurro della camera non somigliava solo al colore della liscivia, ricordava anche il cielo di certi caldi pomeriggi d’agosto, prima che il tramonto lo tinga di rosa e poi di rosso.

– La camera azzurra

Questa forte concentrazione sulle percezioni sensoriali e la modalità con cui Tony risponde all’interrogatorio mi ha fatto pensare a Lo straniero di Camus. Tony manifesta, infatti, un atteggiamento che si potrebbe definire per alcuni tratti autistico.

«Cosa l’ha attratta in sua moglie?». «Non lo so. Non me lo sono mai chiesto». «Le dava un senso di sicurezza?» Tony fissava il volto del giudice, sforzandosi di capire. «pensavo che sarebbe stata…». Cercava inutilmente la parola giusta. «Una buona moglie?». Non proprio, ma si era destinato a dire di sì.

– La camera azzurra

Se per Tony è facile focalizzarsi sulle sue sensazioni, c’è, però, una disconnessione, uno scoramento tra le sue parole e i sentimenti. Tony, sottoposto a quest’indagine psicologica, si trova confrontato con la complessità delle relazioni umani, sulla difficoltà di darne conto in parole. Tony raggiuge la consapevolezza della propria solitudine interiore e “come spiegare” al suo interrogatore, quello che a lui stesso non è chiaro. Ma come fargliene una colpa? Non lo siamo, forse, tutti soli e irrazionali di fronte ai nostri sentimenti?

D’altronde quando questa disconnessione si annulla del tutto facendo coincidere in maniera maniacale parole e sentimenti, dire e il fare, come è il caso in Andrée, non si svela forse la cifra di un’ossessione?

Lo vedi , Tony “ gli gridò “ non ci hanno separati!

Scheda del libro La camera azzurra

La camera azzurra Trama riassunto e significato

Titolo: La camera azzurra

Autore: Georges Simenon

Casa editrice: Adelphi

Anno di pubblicazione: 2008

Numero di pagine: 153

Traduzione di Marina di Leo

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