Han Kang Biografia e libri

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Han Kang biografia e libri
© Han Kang

I suoi lavori riflettono sulla condizione umana e ne denudano la fragilità, la sua scrittura elegante ed eterea sembra nascondere la ritrosia di chi vive in punta di piedi per non pesare sul vivere. In questo articolo andremo alla scoperta della scrittrice coreana Han Kang.

Per capire qualcosa in più della donna che è dietro la scrittrice, rivisitiamo insieme le tappe fondamentale della sua vita e carriera. Prima scrittrice coreana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 2024, la sua è decisamente una vita tra i libri.

Biografia in tappe

  • Han Kang nasce il 27 novembre 1970 a Gwangju – la città, in cui nel 1980 avvenne il terribile massacro, verrà ricorda nel suo libro Atti Umani –. Suo padre è lo scrittore coreano Han Seung-won.

Nell’intervista ufficiale rilasciata per il Premio Nobel Han Kang ha dichiarato che il bisogno di scrivere nasce dal suo proprio intimo e non dal fatto che suo padre era uno scrittore. Questo però le ha dato la possibilità di crescere circondata da libri. “

Non eravamo ricchi. Nella nostra casa non avevamo mobili. Solo libri. Finestre, porte e libri.

Han Kang intervista Premio Nobel

  • Quando ha 9 anni la famiglia si trasferisce a Suyuri, Seoul.

Sempre nella stessa intervista, racconta che la sua famiglia si è trasferita molte volte quando era bambina; perciò, è stata costretta a cambiare più volte scuola e a rifarsi nuovi amici. In questo processo ha trovato protezione nei libri, i suoi amici costanti.

  • Studia Letteratura coreana all’Università Yonsei di Seoul e si laurea nel 1993.  
  • Nel 1993 pubblica le sue prime 5 poesie sulla rivista Letteratura e società

In un’intervista comparsa su The white review  Han Kang ricorda questi suoi anni di formazione rapportandoli alla situazione politico-sociale della sua nazione, molto migliorata rispetto agli anni precedenti:

Ho iniziato a pubblicare poesie e narrativa nel 1993, quando avevo 23 anni; era stato il primo anno, dal colpo di stato del 1961, in cui un presidente che non era un militare ma un civile era stato eletto. Grazie a questa circostanza, sia io che altri scrittori della mia generazione abbiamo avuto la libertà di investigare l’interiorità dell’umano, senza che in noi si generasse il senso di colpa che avremmo dovuto, piuttosto, pronunciarci politicamente attraverso il nostro lavoro.

Dall’intervista di The white review ad Han Kang

  • Nel 1994, al suo debutto nella narrativa, vince il Seoul Shinmun Spring Literary Contest con il racconto breve Red Anchor.
  • Nel 1995 pubblica la sua prima raccolta di racconti intitolata Yeosu.
  • Nel 1998 trascorre un periodo di 3 mesi all’Università americana dell’Iowa aderendo ad un programma di scrittura internazionale (International Writing Program – IWP). 

In un articolo dell’Iowa public radio viene riportato che il direttore del programma, Christopher Merrill, ha detto di Han Kang:

Approccia le cose di lato, forse indirettamente. Questi sono i romanzi di un poeta, qualcuno dotato di una sensibilità musicale di ciò che una frase può fare per una storia.

Christopher Merrill su Iowa pubblic radio

  • Dal 2007 al 2018 insegna scrittura creativa al Seoul Institute of the Arts, ponendo un forte accento allo sviluppo della componente immaginativa nei suoi studenti.
  • Dal 2018 si dedica esclusivamente alla scrittura.
  • Nel 2024 vince il Premio Nobel per la letteratura.

Per la sua intensa prosa poetica che affronta traumi storici ed espone la fragilità della vita umana. Han Kang affronta traumi storici e insiemi invisibili di regole. Ha una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, e nel suo stile poetico e sperimentale è diventata un’innovatrice nella prosa contemporanea.

La motivazione dell’Accademia per il Premio Nobel

I premi vinti

  • 1994, Seoul Shinmun Spring Literary Contest con il racconto breve Red Anchor.
  • 1999, 25esimo Premio romanzo coreano con la novella Baby Buddha.
  • 2000, Today’s Young Artist Award promosso dal Ministero della cultura coreano.
  • 2005, YiSang Literary Award con Mongol Spot.
  • 2010, Dongri Literary Award con Ink and Blood.
  • 2014, Manhae literary prize con Atti umani.
  • 2015, Hwang Sun-won literary award con il racconto While One Snowflake Melts.
  • 2018, Kim Yujung Literary Prize con Farewell.
  • 2016, Man Booker International Prize con la Vegetariana.
  • 2017, Malaparte Prize in Italia con Atti umani.
  • 2019, San Clemete Prize in Spagna con la Vegetariana.
  • 2019, viene selezionata per il progetto Future Library in Norvegia. Il suo manoscritto Dear Son, My Beloved verrà custodito nella Deichman Library di Oslo fino alla sua pubblicazione prevista per 2114.
  • 2023, Prix Médicis étranger con Non dico addio.
  • 2024, Prix Émile Guimet con Non dico addio.
  •  2026, U.S. National Book Critics Circle (NBCC) Award per la categoria romanzi.
  • 2024, Premio Nobe per la letteratura.

Libri di Han Kang pubblicati in Italia

Le raccolte di poesie, risalenti alla prima produzione letteraria dell’autrice, non sono ancora state pubblicate in italiano

Romanzi

  • La vegetariana, Adelphi, Milano, 2016, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Pubblicato in lingua originale 2007.
  • Atti umani (leggi la recensione), Adelphi, Milano, 2017, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Pubblicato in lingua originale 2014.
  • L’ora di greco (leggi la recensione), Adelphi, Milano, 2023, traduzione di Lia Iovenitti. Pubblicato in lingua originale 2011.
  • Non dico addio, Adelphi, Milano, 2024, traduzione di Lia Iovenitti. Pubblicato in lingua originale nel 2021.
  • Il libro bianco, Adelphi, Milano, 2025, traduzione di Lia Iovenitti. Pubblicato in lingua originale nel 2016.

Racconti

  • Convalescenza (leggi la recensione), Adelphi, Milano, 2019, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Pubblicato in lingua originale nel 1997.
  • La scatola delle lacrime, Adelphi, Milano, 2026, traduzione di Lia Iovenitti. Pubblicato in lingua originale nel 2008.

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Giochi linguistici

Mi chiamo Debora e nel 2024 ho fondato Giochi linguistici, un blog di libri e pensiero critico che tutt'ora gestisco da sola. Ho una laurea in Comunicazione con specializzazione in Filosofia del linguaggio. Inoltre, ho una formazione in giornalismo e una buona conoscenza del mondo editoriale, dove ho svolto attività di tirocinio. Oltre all'evidente passione per i libri, e per le lingue straniere (ne parlo 3), ho un debole per il digital marketing.