Aggiustare l’universo Raffaella Romagnolo – trama e analisi

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Aggiustare l'universo trama - Raffaella Romagnolo
Aggiustare l’universo finalista premio Strega 2024

Aggiustare l’universo Trama

Il libro inizia con l’anno scolastico 1945-46, il primo senza guerra. Il mondo rinasce dalle sue ceneri, e così fa l’Italia. Il primo passo per la scuola di Borgo di Dentro è ripristinare una certa parvenza di normalità, in quelle stesse aule con il calendario fermo all’epoca fascista e le cantine adibite a luoghi di prigionia e tortura durante l’occupazione nazista.

Ricominciare non è semplice quando si è perso tutto. Non lo è per la maestra Gilla, con un passato da staffetta per i partigiani, che a soli 22 anni si sente il peso del mondo sulle spalle, felice solo a metà per quella liberazione arrivata troppo tardi. E non lo è nemmeno per Francesca Pellegrini, la misteriosa e dotata allieva di 10 anni ospite di un orfanotrofio, trincerata in un mutismo, che dovrebbe proteggerla dalla cattiveria umana.

Per capire il presente bisogna guardare nel passato. E quello di Gilla e Francesca si intreccia con le sorti dell’Italia fascista e delle sue leggi razziali. Un flashback che parte dal ‘38 corre parallelo alla narrazione dell’anno scolastico e accompagna i personaggi principali: la maestra Gilla, l’allieva Francesca e la sua famiglia (i genitori Abram e Rita, il nonno Giosuè e lo zio Raffaele) nella loro caduta verso la miseria della guerra, fino al momento della rottura totale. Ma a volte di un oggetto rotto si possono rimettere insieme i pezzi e ridargli vita. A volte basta un anno scolastico e tanta pazienza per riparare le ferite.

Aggiustare l’universo tra barbarie e tenerezza

Aggiustare l’universo di Raffaella Romagnolo è un romanzo storico, ben documentato. Stralci di articoli dei giornali italiani dell’epoca sono, per il lettore, tanto il metronomo che scandisce il tempo, quanto la bussola per orientarsi (o anche disorientarsi) nel caos dell’Italia bellica e razziale.

La cornice storica è la brutalità della guerra in tutti i suoi aspetti: i bombardamenti britannici sulla popolazione civile italiana (in particolare Genova, dove Gilla vive con la famiglia prima di cercare riparo a Borgo di Dentro), la caccia ai partigiani da parte degli occupanti nazisti coadiuvati con i fascisti a oltranza della Repubblica di Salò e, non per ultimo, il genocidio ebraico.

Nonostante questo, Raffaella Romagnolo riesce a conferire una certa leggerezza al romanzo e, soprattutto, tanta tenerezza. In particolar modo per quella sua prospettiva del mondo, guerra compresa, vista con gli occhi di una bambina. Una bambina che, nonostante sia ancora intrappolata nel suo traumatico passato, esprime con candore e innocenza i suoi pensieri nei temi assegnateli a scuola. Tenera è anche l’amicizia tra Maria Luisa e Francesca. Maria Luisa che vuole proteggere la compagna di banco e trova il modo di starle vicino rispettando il suo silenzio, Francesca che vuole, a sua volta, proteggere il gatto dal mondo esterno e Gilla che si prende l’onere di voler aggiustare l’universo.

I ricordi sono come gli anelli di una catenina d’oro, uno attaccato all’altro, ma una catenina è una cosa molto delicata e quando ce l’hai al collo devi fare attenzione a non strapparla e questo vale anche per i ricordi.

Aggiustare l’Universo di Raffaella Romagnolo

Tiqqun ‘olam (riparare il mondo)

Tiqqun ‘olam è un concetto cabalistico che esprime la necessità di riparare alle ingiustizie e ai danni subiti dalla società. È, in qualche modo, una bussola morale che, nella cultura ebraica, si accompagna al rispetto delle leggi divine. Il concetto non è noto solo nel mondo ebraico, ma ha avuto una grande diffusione, negli anni dopo l’Olocausto, anche nell’ambito filosofico. Il filosofo Emmanuel Levinas nel suo Totalità e infinito lo lega al suo pensiero sull’Altro. In Italia è il filosofo Giorgio Agamben a raccoglierne l’eredità. Il tiqqun (nome, tra l’altro, di una rivista di breve vita da lui co-fondata nel ‘99) trova spazio nei suoi studi tra Messianismo e Biopolitica.  

Al di là di questo profondo e evocativo senso teorico del termine, nel romanzo Raffaella Romagnolo affianca un significato pratico. Tiqqun è il lavoro manuale di Gilla nel riparare il modellino del planetario: concretamente e metaforicamente mettere insieme i cocci di ciò che era andato in frantumi.

Lavora al modellino e non ci pensa, ed è la prima volta. Non fa caso a ciò che, provetta orologiaia, sa bene. Il tempo che si ferma, per caso o per destino. Il tempo che, con un po’ di pazienza e un po’ di cura, poi riparte.

Aggiustare l’Universo di Raffaella Romagnolo

La cultura ebraica

La cultura ebraica con le sue festività – Yom Kippur, Channuka, Purim – è molto presente nella narrazione. È il mondo di Ester/Francesca, ma anche quello della comunità ebraica italiana, che prima del ’38  viveva perfettamente integrata finché le leggi razziali non li ha resi “meno italiani”, secondo le parole di Raffaele Sacerdoti, lo zio avvocato di Francesca/Ester, che “ha ben chiaro il problema, ma non la soluzione.” Perché soluzione non c’era. I destini dei personaggi e delle persone reali sono intrappolati nell’impetuosa corrente della Storia e cosa può fare un solo singolo essere umano? Se non può salvare l’universo, può almeno cercare di riparare alle piccole ingiustizie.

Note sull’autrice Raffaella Romagnolo

L’autrice Raffaella Romagnolo, finalista del premio Strega 2024, è lei stessa una docente: una professoressa delle scuole superiori, e non delle elementari come Gilla. Infatti, dalla trama di Aggiustare l’universo emerge questa particolare attenzione per l’insegnamento, sia nella preparazione di Gilla delle lezioni, reali o fittizie che siano, sia nelle riflessioni di Gilla sulle sue aspettative e timori da primo giorno di scuola, rovesciato appunto sulla persona che sta alla cattedra.

Raffaella Romagnolo porta una parte del suo mondo nella narrazione anche con i luoghi. Casale Monferrato, il paese in cui abita la famiglia Sacerdoti, è il luogo di nascita dell’autrice. Ed era già presente come ambientazione di altri suoi romanzi, come La Masnà (2012). E Borgo di Dentro ritorna qui, dopo essere stato il luogo di origine della protagonista di Destino (2018) – in cui tra l’altro, ricompare il tema della lotta partigiana – e Di luce propria (2021).

Aggiustare l’Universo è stato pubblicato in Germania, dove i libri della Romagnolo godono di un buon successo di pubblico, dal suo editore tedesco Diogenes, che ha scelto di tradurre il titolo del libro come Die Sterne ordnen (Aggiustare le stelle).

Update 4 Luglio 2024 – serata finale e Premiazione dello Strega:

Raffaella Romagnolo con Aggiustare l’Universo si classica quarta con 83 voti.

Aggiustare luniverso

Titolo: Aggiustare l’universo

Autore: Raffaella Romagnolo

Casa editrice: Mondadori, 2023, Milano

Numero pagine: 372

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