
Oggi si parla di ritorni attesi. A quasi tre anni dal suo romanzo di esordio, il noir Chi porta le ombre, ridiamo il benvenuto in libreria a William Raineri con un avvincente seguito dal titolo Giochi nuovi per un vecchio cane, edito da Les Flâneurs Edizioni.
Tre anni, il tempo di pensare all’evolversi dei suoi personaggi, ricercare in quel passato che si fa sempre più lontano e riversare, poi, il tutto in una scrittura che sa creare ombre pur intrattenendo.
Questo gap del tempo realesembra quasi coincidere con quello narrativo. Quasi 2 anni sono, infatti, trascorsi dalla precedente avventura di Olmo, nome di battaglia dell’ex comandante partigiano dall’ingombrante nome Benito Pietra. Ci troviamo ora nel 1952, al freddo umido che avvolgeva la val Tenebrina si sostituisce la calura estiva della piccola cittadina di Mugno.
I segni della ripresa economica del nostro bel paese si fanno sempre più evidenti e anche Olmo sembra navigare su mari più sicuri. Del suo mettersi al servizio della vendetta ha ora fatto un vero mestiere. Con il suo amico di vecchia data, Gino, ha aperto un’attività di investigazione, con tanto di studio e, successivamente, di segretaria.
Ma il nostro Olmo, uomo testardo seppur di sani principi, continua a discernere, così quando la bella baronessa Fracassi si presenta nel suo studio per affidargli un caso – lei ha intrapreso una relazione extraconiugale con una donna, per giunta concorrente del marito, e teme che il marito possa uccidere l’amante – lui la liquida perché la sua agenzia non si occupa di “affari di corna”.
Dovrà ricredersi quando il marito della donna, il ricco e anziano industriale barone Oldiferri verrà trovato morto nell’ufficio della sua azienda. Sarà il suo senso etico, prima, le pressioni del tenente Carraro, poi, a spingerlo ad indagare sull’intricata vicenda.
Parallelamente Olmo indaga su un altro caso. È un suo vecchio sottoposto dei tempi della guerra a chiedergli aiuto perché suo fratello Cristiano è finito nei guai. Olmo non è certo un uomo che volta le spalle agli amici; perciò, costi quel che costi, il nostro investigatore privato è determinato a ripristinare la reputazione di Cristiano. E non si limiterà solo a questo. Il caso si rivelerà più complesso di quanto avesse potuto immaginare, sotto l’aspetto della bella Milano benpensante, infatti, oscuri misteri si celano. Olmo, sempre in lotta con se stesso, dovrà indagare negli intrighi di quella stessa Italia che, nonostante la guerra sia finita da un pezzo, non sembra ancora aver perso il macabro gusto per il sangue.
Che in tutto questo Olmo riesca anche a trovare il suo proprio equilibrio personale, magari decidendosi finalmente a coronare il suo sogno di amore con la bella sarta Lilliana? I suoi demoni interiori, retaggio dei traumi del passato, sono sempre all’erta come quelle sue ferite di guerra mal cicatrizzate che si infiammano al minimo sbalzo di temperatura.
Oreste un giorno gli aveva detto che aspettare a decidere era di per sé una decisione, e che l’attesa era la versione codarda della presa di posizione più scomoda.
– Giochi nuovi per un vecchio cane
Un puzzle noir ben riuscito
William Raineri con Giochi nuovi per un vecchio cane riesce nell’intento di confezionare un bel puzzle letterario dalle atmosfere noir alla Simenon, ma dalla sostanza tutta italiana. I singoli dettagli – lontano dall’essere puri riempitivi narrativi – confluiscono, al momento giusto, nell’ecosistema dell’indagine, restituendo una risoluzione che risulta non solo coerente e plausibile – a livelli che raramente si riscontra altrove – ma anche spiccatamente originale.
L’originalità si riflette anche sul registro stilistico, la scrittura trasuda di un gergo che si può facilmente indicare come post-bellico, ma che conserva in più i caratteri di un lessico famigliare proprio ad Olmo e a lui soltanto. Proprio a questo riguardo si possono individuare le note più ironiche e divertenti della narrazione, scaturite dal fatto che i suoi pensieri – riportati in corsivo – sono spesso in contrasto con quello che dice.
Giochi nuovi per un vecchio cane è, a mio parere, un romanzo ben riuscito oltre per la sua componente noir anche per quella storica, a cui rimane sempre fedele. I riferimenti storici ai giornali, alle pubblicità – e qui parla l’esperto visto che Raineri è, oltre che scrittore, un grafico di successo – restituiscono un quadro preciso dell’epoca. E per non farsi mancare niente, ciliegina sulla torta, farà una sua comparsata anche il commissario Nardone. Ma di più non posso rivelarvi. Non vi resta che leggere il romanzo.
Scheda del libro Giochi nuovi per un vecchio cane

Titolo: Giochi nuovi per un vecchio cane
Autore: William Raineri
Casa editrice: Les Flâneurs Edizioni.
Anno di pubblicazione: 8 maggio 2026
Numero di pagine: 343



